Presento con Damiano - primo firmatario - Gatti e Lolli una interrogazione su un fatto gravissimo che riguarderebbe la cosiddetta norma ammazza-precari. E' quella legge che, per i giudizi in corso, impedisce al giudice di reintegrare a tempo indeterminato il lavoratore vittima di una violazione contrattuale. Avevo denunciato a luglio il rischio che la norma andasse ben oltre il contenzioso con le Poste, come proclamato dal governo. Mi sembrava allucinante che intervenisse tra un grado di giudizio e l'altro, stravolgendo - nello stesso percorso processuale - la sanzione in termini assolutamente sfavorevoli al lavoratore. A quanto pare sembra che l'azienda oggetto dell'interrogazione che vi allego sia andata oltre, utilizzando la norma per licenziare i lavori già reintegrati dal giudice in primo grado. L'azienda si "protegge" dietro l'irrisoria sanzione prevista dalla nuova legge e chiede persino indietro la (cospicua) parte di risarcimento già versato ai lavoratori per ordine del giudice. E tutto questo per effetto dell'ammazza-precari. Altro che poste!