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21
lug

inviato da Marianna Madia

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Si rimane colpiti leggendo le dichiarazioni odierne del ministro Sacconi sul fatto che non ci si dovrebbe piegare alla pietosa retorica dei giovani e il lavoro. La crisi dovrebbe unire non dividere.

Tutti ne sono colpiti: i cinquantenni che perdono il lavoro, i trentenni che non si vedono rinnovati i contratti e i venticinquenni che non riescono a trovare lavoro. Fare delle classifiche  tra chi ne sarebbe veramente colpito e chi, tutto sommato, se la caverebbe e' ingiusto e pericoloso. Sacconi sostiene il conflitto tra generazioni invece di impegnarsi a risolverlo.

Spero che il ministro Meloni, che ha la responsabilita' delle politiche giovanili, la pensi in maniera diversa dal suo collega. Sacconi invece di esaltare forme di contratto che usano male la flessibilita' dovrebbe farsi venire qualche idea concreta per risolvere il dualismo del mercato del lavoro tra garantiti e non garantiti, anche perche' i non garantiti, spesso giovani, crescono sempre di piu'.

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