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29
apr

inviato da Marianna Madia

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 Quanto successo ieri, è il caso di sottolinearlo, è molto importante per i lavoratori. Qualunque sia la ragione per la quale la Camera ha approvato, con un voto di scarto, il nostro emendamento sull’arbitrato, la legge che ne viene fuori è senz’altro migliore di quella che il Capo dello Stato ha rifiutato di firmare il mese scorso. L’emendamento a prima firma Damiano è semplice e cambia lo spirito della legge originariamente voluta dal governo. Il lavoratore potrà scegliere di rivolgersi a un arbitro, anziché al giudice, soltanto dopo che sia insorta un’eventuale controversia di lavoro. In pratica. il ricorso all’arbitro non sarà più una scelta preventiva e obbligata, a prescindere dalle situazioni. Inoltre, grazie ai rilievi di Napolitano, sono state escluse dall'arbitrato le cause di licenziamento.  Restano ancora tante zone d’ombra, sia sull’arbitrato che su altri articoli come quelli sui precari. Il nostro giudizio è ancora critico. Ma un passo avanti è stato fatto.


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