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giu

inviato da Marianna Madia

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 Adesso c'è una nuova tipologia di disoccupati. I vincitori di concorso non assunti. A causa dei tagli di bilancio e del blocco del turn over, chi vince un concorso si trova ad aspettare anni ed anni prima di essere assunto. Così migliaia di persone restano a casa e lo Stato non acquisisce quelle competenze di cui aveva bisogno e per cui aveva bandito un concorso. L'ultimo caso di cui ci siamo occupati è quello dei 400 vincitori del concorso all'Inail. Walter Veltroni presenta un'interrogazione che vi allego. 

Veltroni, Damiano Madìa, Gatti al Ministro del lavoro e al Ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione

Per sapere, premesso che

sono migliaia i giovani che, vincitori di concorso pubblico attendono da tempo di essere assunti;siamo di fronte infatti ad una nuova categoria di “disoccupati”, vale a dire giovani, che pur avendo sostenuto una prova concorsuale ed avendola vinta, si trovano oggi senza poter accedere al posto per il quale hanno studiato e sostenuto sacrifici anche economici. Una volta superate le prove concorsuali, infatti, e pubblicata la graduatoria definitiva, l’immissione nel posto di lavoro che gli spetta viene continuamente rimandata, anche per anni, al punto di poter dire che si è creata una nuova categoria di disoccupati i cosiddetti “vincitori di concorsi pubblici non assunti”;

tale categoria riguarda tutti i comparti della Pubblica Amministrazione e secondo le notizie diffuse dal “Comitato vincitori non assunti della Pubblica Amministrazione”, attraverso l’omonimo sito Internet, sarebbero circa 70.000 i cittadini vincitori ovvero idonei di concorsi pubblici che si trovano dopo mesi e a volte anni in attesa di assunzione;

nella situazione sopra descritta si trovano, in particolare 404 vincitori di concorso dell’Inail, che da 3 anni attendono il decreto di assunzione;

l’Istituto, infatti, ai sensi del DPCM del 16 gennaio 2007, ha bandito due concorsi, il primo, a 735 posti, riservato al personale interno per i lavoratori che intendevano effettuare il passaggio a funzionario C1, ed il secondo, a 404 posti sempre per funzionario, riservato ai candidati esterni; a tale seconda determinazione l’Inail è pervenuto in seguito a sentenza del Tar, confermata al Consiglio di Stato nel maggio 2006, che accanto al bando riservato al personale interno, imponeva analogo bando di concorso per il personale esterno all’Istituto medesimo. Vi è da dire che a tale secondo concorso ha partecipato, in realtà, parte del personale a tempo determinato, che non aveva diritto a partecipare al bando riservato al personale interno. Tale personale, però, al momento, non può più usufruire di contratti a termine, in quanto l’Istituto, inopinatamente, si rifiuta di rinnovare i contratti a coloro che risultano essere vincitori di concorso per l’assunzione a tempo indeterminato.

le prove concorsuali si sono tenute a partire dal 21 giugno 2007 e già nel novembre dello stesso anno veniva autorizzata l’assunzione di 738 vincitori interni a cui seguivano altri 232 il 23 giugno 2008 ed ulteriori 31 il 17 novembre 2009; si tratta, dunque di un numero complessivo di 1001 assunzioni di interni, tramite scorrimento graduatoria, contro le 735 unità inizialmente previste dal bando di concorso;

la pubblicazione delle graduatorie per il concorso di 404 unità, veniva resa pubblica solo nel febbraio del 2010, dunque, con un margine temporale ben più ampio, rispetto al concorso degli interni, per il quale si è provveduto all’assunzione in numero molto superiore al previsto;

si apprende che di tali 404 vincitori di concorso l’amministrazione intenderebbe assumerne solo 25, poiché il blocco del turn over non permetterebbe all’istituto, al pari di tanti altri vincitori di concorso in ministeri ed enti, di prevedere un’immissione maggiore di unità, nonostante che il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, abbia dichiarato in occasione del recente Forum PA 2010 a Roma che l’applicazione del D.Lgs 150/2010 abbia portato alla luce diversi problemi in ordine alla carenza di personale. “Non mi sembra congruo – ha dichiarato il direttore generale - che un dirigente sia costretto a rispondere a standard operativi sempre più elevati sulla base di risorse a disposizione spesso sconosciute, a volte ridotte in corso d’opera. Negli ultimi anni l’Inail ha visto una drastica flessione dei propri dipendenti da 11 mila fino a poco più di 9 mila unità previste a fine 2011, a fronte di un vertiginoso aumento delle funzioni previste dalla legge – soprattutto sul fronte della riabilitazione e della prevenzione – che alle condizioni attuali, di certo non potranno essere assolte con pienezza”;

il blocco del turn over e l’impossibilità per le amministrazioni di procedere alle assunzioni dei vincitori di concorso è stato «sospeso a tempo indeterminato» ad opera dell'articolo 17, comma 7, del decreto-legge 10 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che ha introdotto un ulteriore blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni dopo che già l'articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito dalla legge n. 133 del 2008, aveva previsto il divieto di procedere ad assunzioni in mancanza di riduzioni degli assetti organizzativi; tale nuovo blocco è venuto meno con l'articolo 2, comma 8-septies, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito nella legge 26 febbraio 2010, n. 25; quindi, le amministrazioni che hanno ottemperato alle previsioni di cui all'articolo 74 della legge n. 133 del 2008, potranno procedere all'assunzione di personale; occorre evidenziare, però, che la legge n. 25 del 2010, all'articolo 2, prevede un nuovo intervento di riduzione degli assetti organizzativi, che deve essere effettuato entro il 30 giugno 2010. I ministri e gli enti, dunque, posono assumere, ma entro il 30 giugno 2010, oltre quella data scatta di nuovo il blocco a meno che non si attui una nuova razionalizzazione di spesa che prevede il taglio del 10 per cento del numero dei posti di dirigenti di prima e seconda fascia e la riduzione dei non dirigenti del 10 per cento della relativa spesa;

se non ritenga di dover effettuare un monitoraggio al fine di stabilire il numero effettivo dei vincitori di concorso non assunti nelle varie amministrazioni dello Stato, fornendo alle Camere i relativi dati;

quali iniziative intende adottare affinché le Pubbliche Amministrazioni e gli enti pubblici rispettino le percentuali di assunzioni relativamente ai posti banditi riservati al personale interno ed esterno;

quali iniziative intende adottare al fine di garantire ai 404 candidati vincitori del concorso presso l’Inail il diritto all’assunzione, dato che rischiano di veder vanificati i propri sacrifici dopo un ritardo di 2 anni e mezzo rispetto alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori interni;

se non ritenga di dover stabilire delle forme di assunzione, anche a tempo determinato, in attesa dell’immissione in ruolo in tempi certi a tempo indeterminato, per i vincitori del citato concorso presso l’Inail di cui non si prevede l’assunzione immediata, e che tale possibilità venga estesa anche ai vincitori di concorso delle altre Pubbliche Amministrazioni.

 


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