I deputati romani del Pd, Marianna Madia e Michele Meta, hanno presentato una interrogazione parlamentare ai ministri Matteoli e Prestigiacomo per sapere se nell'aeroporto romano di Fiumicino vengono applicate e rispettate tutte le norme per il contenimento dell’inquinamento acustico e per avere maggiori delucidazioni circa l'attivazione e l'operatività delle centraline di monitoraggio sull'inquinamento acustico previsto dalla normativa di riferimento. "I rumori aeroportuali nel comune di Fiumicino - aggiunge la prima firmataria dell'interrogazione, Marianna Madia - sono diventati intollerabili. Da quanto ci risulta, il sistema di monitoraggio dell'inquinamento acustico non sarebbe attivo nell’ aeroporto di Fiumicino né la Commissione Aeroportuale avrebbe definito gli interventi per contenere l’inquinamento acustico entro limiti stabiliti dalla legge". "Da queste ingiustificate mancanze - prosegue - consegue la quotidiana violazione delle norme nazionali, 'impossibilità per gli enti preposti di sanzionare comportamenti scorretti e la mancata predisposizione di piani per la riduzione dell'impatto acustico". "A tutela della qualità della vita dei cittadini del comune di Fiumicino - conclude - occorre attivare la commissione aeroportuale, attivare subito il sistema di monitoraggio acustico e applicare sanzioni nei confronti di chi, come alcune compagnie aeree, continuano a volare durante le ore notturne". Madia, Meta. – al ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al ministro dell'Ambiente e della tutela del mare e del territorioPremesso che, Le modalità di intervento per il contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno degli aeroporti sono regolate dalla legge quadro sull’inquinamento acustico 26 ottobre 1995 n. 447 e da altri decreti ministeriali attuativi, nel quadro dei meccanismi regolativi e degli standard internazionali della International Civil Aviation Organization. In data 3 luglio 2007, l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ha emanato una circolare finalizzata all’attuazione della normativa in materia di contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno aeroportuale. La circolare fornisce chiarimenti ed interpretazioni delle vigenti disposizioni di legge, allo scopo di uniformare le attività delle Commissioni Aeroportuali istituite ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. 31 ottobre 1997. Tali commissioni agiscono in ogni aeroporto aperto al traffico civile. Esse sono presiedute dal Direttore Aeroportuale e composte da un rappresentante per ognuno dei seguenti soggetti: regione, provincia, Comuni interessati, Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), fornitore dei servizi della navigazione aerea, vettori aerei, società di gestione aeroportuale, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Le commissioni definiscono i confini delle zone di rispetto nell’intorno aeroportuale, al fine di contenere l’inquinamento acustico entro limiti stabiliti. Tra i principali compiti di dette commissioni vi sono, oltre l’individuazione diverse zone di rispetto, la definizione di standard ottimali di minimo impatto, il monitoraggio degli indici di inquinamento da rumore provocati dagli aerei, la predisposizione di piani per la riduzione dell’impatto anche attraverso interventi sul territorio comunale. Il monitoraggio deve avvenire con sistemi costituiti da un numero sufficiente di stazioni periferiche di rilevamento dei livelli sonori prodotti, da una o più stazioni microclimatiche idonee a correlare gli eventi sonori con i dati meteo-climatici e da un centro di elaborazione dati. Spetta alle Società di Gestione installare, gestire e provvedere alla manutenzione del sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale, nonché attuare i piani di abbattimento dell’inquinamento acustico. Sulla base delle risultanze del monitoraggio, le Commissioni adottano le procedure antirumore e contestano le violazioni ai vettori. Il Direttore dell’Aeroporto infligge le sanzioni amministrative, riscuotendone il relativo importo che deve essere versato al bilancio dello Stato per venire poi destinato agli interventi di riduzione dell’inquinamento acustico aeroportuale. Risulta all’interrogante che il sistema di monitoraggio sia operativo in molti aeroporti italiani mentre non sarebbe ancora attivo nell’ aeroporto di Fiumicino, dove gli aerei continuano a volare anche durante le ore notturne in violazione della normativa. Inoltre, nel Comune di Fiumicino non è stata adottata alcuna misura atta a diminuire l’inquinamento acustico aeroportuale che appare, al contrario, aumentato rispetto al passato visto il continuo incremento del traffico aereo: Per sapere: se per l’aeroporto di Fiumicino sia stata nominata la Commissione aeroportuale ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. 31 ottobre 1997, quante volte si sia riunita e se il Direttore dell’Aeroporto di Fiumicino abbia mai inflitto sanzioni ai vettori per il superamento dei limiti acustici previsti per le zone di rispetto se il sistema di monitoraggio dello stato di inquinamento acustico dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” previsto dalla normativa sia effettivamente funzionante. se la Commissione abbia operato e provveduto ad inviare all’ENAC le procedure antirumore così come definite dalla Circolare del 3 luglio 2007; e quali misure si intenda adottare o siano state adottate per diminuire i rumori aereoportuali nel comune di Fiumicino ormai diventati intollerabili;