Non è arrogante, come alcuni quando pensano che liberarsi con merito dall'essere cooptati – ad esempio, vincendo le primarie – equivalga ad aver conquistato tutto il conquistabile. Non c’è più nulla da dimostrare. Quindi, “vi dico io come si fa”.
Non è arrogante, Debora. Ma è ferma e sicura. Intelligente e coraggiosa. Spontanea. E’viva.
Non è neanche una donna che si è presentata come donna per parlare alle donne. Né una giovane che si è presentata come giovane per parlare di rinnovamento generazionale; insomma, non mi pare una giovane vecchia. Non una “oligarchina”, per capirci.
Per questo Debora mi piace, e molto.
Penso che la voterei, per qualunque ruolo si candidasse nel mio partito. Qualunque fosse lo sfidante (la sfidante), tra tutti quelli che ho conosciuto fino a oggi.
Mi piacerebbe anche che la segreteria del PD (magari lo ha già fatto) stesse decidendo di proporle una candidatura alle Europee (è un avvocato del lavoro, in Europa i temi sociali saranno sempre più importanti).
Intanto, vorrei conoscere Debora di persona. Cara Debora, cosa fai per Pasqua? Potrei fare una gita a Udine.