Stasera, a Piazza Navona, alle ore 21, ci sarà una veglia civile per contrastare il disegno di legge sicurezza che il governo vuole imporci. Ci accingiamo infatti a votare, con voto di fiducia, nel corso della settimana, la prima legge razzista approvata dal Parlamento Italiano dal dopoguerra. Eliminati presidi spia e medici spia, rimane un impianto persecutorio nei confronti dei migranti e lesivo della dignità umana. Il reato di clandestinità è particolarmente odioso. Fare di una persona che cerca una vita migliore un criminale è contrario a qualsiasi principio giuridico, e totalmente inutile dal punto di vista della lotta agli sbarchi. I dati dimostrano che gli sbarchi aumentano, e sono stati molti di più nella seconda metà del 2008 e all’inizio di quest’anno. Sbaglia anche chi, nel mio partito, vede una positività nel fermare le imbarcazioni in mezzo al mare. Potrebbero esserci stati dei rifugiati in quel barcone, e noi non lo sapremo mai. Certamente un problema esiste. L’accoglienza indiscriminata è impensabile. Ma, a differenza della maggior parte dei paesi europei, noi consideriamo l’immigrazione come qualcosa di uguale e informe, senza distinguere tra lavoratori specializzati ed esigenze del mercato del lavoro. La Bossi-Fini è piena di assurdità e ipocrisie. Lo stesso Fini sta chiedendo da tempo una sua revisione. E intanto il premier dice chiaramente che non vuole una società multietnica. Potrebbe essere una mossa elettorale, un segnale alla Lega in tempo di referendum. Ma temo che sia una visione più profonda e radicata e quindi più preoccupante.