Proprio nel giorno che precede il voto per il Parlamento europeo, fanno riflettere le notizie che giungono dalla Puglia, denunciate dalla Associazione Italiana Dottorandi.
La giunta regionale pugliese è riuscita, negli ultimi due anni, utilizzando le risorse del fondo sociale europeo, a finanziare circa 600 borse di studio per dottorandi e giovani ricercatori che operano nelle università del territorio. Inutile dire quanto questa misura sia utile per la crescita della regione. L’Europa è pienamente soddisfatta di quanto fatto in Puglia e ha concesso, per la terza volta, i finanziamenti. Ma il governo Berlusconi si è messo di mezzo.
Da oltre un anno Bruxelles attende invano un parere di approvazione dell’iniziativa da parte del ministero guidato da Sacconi. Parere che, nonostante i tanti solleciti, non arriva. E il governo non fornisce alcuna spiegazione in merito. La Ue è disponibile, in via straordinaria, ad aspettare fino a luglio. Se Sacconi continuasse a tacere i finanziamenti verrebbero revocati e salterebbero le centinaia di borse di studio per i giovani ricercatori degli atenei pugliesi.
I casi sono due: o Sacconi è sommamente incompetente, oppure è una vendetta politica contro una giunta di centrosinistra proprio in periodo di campagna elettorale. In ogni caso questo governo continua a mostrarsi inadeguato al suo ruolo, sprecando importanti risorse provenienti dall’Europa. Ho presentato insieme alla capogruppo PD in Commissione cultura Manuela Ghizzoni un’interrogazione parlamentare sulla questione.
Pubblicato il 5/6/2009 alle 10.24 nella rubrica Diario.