Il Governo ha oggi risposto, tramite il sottosegretario Viespoli, all’interrogazione del gruppo PD in Commissione Lavoro sul caso dei 36 lavoratori della Nortel appena licenziati. La storia è nota. La Ernst and Young, società che ha in amministrazione controllata l’azienda di Tlc Nortel, sta vendendone a peso d’oro i diversi pezzi e ha licenziato in tronco 36 lavoratori. Inoltre, appellandosi alla legge inglese, rifiuta di dare il Tfr ai lavoratori licenziati trasformandolo in un “credito” che potrebbe essere corrisposto tra anni. Ernst and Young inoltre pone un muro di fronte a qualsiasi altra soluzione come la cassa integrazione. Questo mentre è chiamata a giudizio dal tribunale del lavoro di Milano per comportamento antisindacale. Il governo deve fare di più e non gettare la spugna. Abbiamo visto in commissione che questo è anche il parere di membri della maggioranza come il collega Cazzola del PDL che ha presentato un’interrogazione sullo stesso tema. Siamo in Italia ed Ernst and Young deve rispettare le istituzioni e la legge italiana. Governo e Parlamento devono essere uniti e inflessibili nel pretenderlo dall’azienda inglese che finora non l’ha fatto.