Uno dei passaggi più duri della manovra economica approvata la scorsa settimana al Senato e ora in discussione alla Camera riguarda il personale con contratti a termine della pubblica amministrazione.L'Espresso di questa settimana fa un quadro esauriente della situazione. Si calcola che circa 250.000 persone siano impiegate, non a tempo indeterminato, nel settore pubblico. La manovra impone a ogni ufficio di ridurre del 50% le spese per il personale con contratti a termine.Quindi la metà di questi 250.000 dovrà andare a casa. Scrive il settimanale: "Non solo ragazzi assunti da poco o interinali con basse qualifiche, ma uomini e donne cresciuti a pane e contrattini, personale specializzato che contribuisce a far girare la macchina pubblica del Paese (...) Il governo in pratica si prepara a licenziare una città di medie dimensioni come Bergamo o Perugia".
Ritorna in mente lo stesso discorso sollevato con i ministri Brunetta e Gelmini quando tentarono di licenziare in massa i ricercatori a contratto degli enti pubblici di ricerca?Ma questo personale serve o non serve? E' possibile che per realizzare si imponga un taglio così massiccio e indiscriminato, senza valutazione e senza alcun criterio?Anche la Germania di Angela Merkel taglierà posti nel pubblico impiego. Ma saranno circa 10.000 per una finanziaria quattro volte più grande di quella di Tremonti. Soltanto con i tagli alla scuola del 2008 il governo italiano ha fatto cessare circa 20.000 per insegnanti e amministrativi nelle scuole pubbliche. Ora arriva il maxi-taglio che potrebbe colpire più di 100.000 lavoratori.
Infine una riflessione sul cosiddetto risparmio. Lo Stato risparmia, sulla carta, 2 miliardi e mezzo l'anno. Ma pensiamo ai 100.000 neo-disoccupati. Nella maggior parte dei casi impiegheranno tempo a trovare un nuovo lavoro. Alcuni godranno di indennità di disoccupazione e altri strumenti di protezione sociale. La maggioranza sarà a carico delle famiglie, di genitori e coniugi che - in un periodo così difficile - si troveranno con un importante costo aggiuntivo.E' un proprio un risparmio, quello della manovra, di cui il Paese aveva bisogno?