Blog: http://mariannamadia.ilcannocchiale.it

Più stage, più precariato

Il rapporto Excelsior-Unioncamere pubblicato ieri mostra che il bilancio occupazionale previsto per il 2010 si mantiene negativo. Solo gli stage aumentano in numero assoluto: il rapporto registra circa 321.850 stage nel 2009, a fronte dei 305.000 nel 2008, un aumento di circa il 5.5%.

D'altro canto, l'ISTAT segnala che gli occupati nel primo trimestre sono scesi dello 0.9% e i disoccupati aumentati dell'1,1% (tra i giovani 15-24 anni si ha un picco del 28,8% di disoccupazione).

Nonostante la crisi, gli stage sono aumentati: questo significa che stanno sostituendo i veri posti di lavoro. Dal 2006 si registra un aumento costante (+41% in quattro anni) del numero degli stagisti, che rappresentano ormai l'1.4% degli occupati.

Non si tratta più di un fenomeno di nicchia, ne' limitato a poche imprese. Sappiamo, poi, che è¨ spesso un rapporto di lavoro più subito che voluto. Lo stage è uno strumento che funziona male in Italia perché mal regolamentato. Dovrebbe essere uno strumento di formazione, non di ulteriore precariato: una riforma della regolamentazione, come sottolineato dalla risoluzione del Parlamento europeo votata da centrodestra e centrosinistra, non si può più rimandare.

Pubblicato il 30/7/2010 alle 11.4 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web